Post Vendita - Service After Sales | Sygest

SYS SUITE

MACHINE-DRIVEN MAINTENANCE

Sistema di manutenzione digitale che mostra, graficamente sul modello 3D della macchina, problemi in corso e la manutenzione necessaria

Documentazione 3D | Digital Advanced Visualization

SYS SUITE

DIGITAL ADVANCED
VISUALIZATION

Applicazione desktop per la visualizzazione 3D dei ricambi e la gestione delle informazioni associate (documenti, immagini, video)

MdM: Machine-driven Maintenance

Il nuovo paradigma di cui si parla oggi è il concetto di Industry 4.0 o, in italiano, Industria 4.0. Il progetto “MdM” nasce in questo ambito e cerca di risolvere le problematiche legate al Service gestito sugli impianti dai costruttori di macchine, fornendo loro uno strumento proattivo per definire nuove opportunità di business.

MdM è l’acronimo di Machine-driven Maintenance e racchiude il concetto di macchine in grado di diagnosticare da sé i malfunzionamenti o le manutenzioni da eseguire, guidando il tecnico chiamato a intervenire nelle procedure. È proprio così che Sygest interpreta la digitalizzazione dell’Industria 4.0, applicando una logica di Service innovativa e all’altezza della modernità, una logica di Service 4.0.

Premessa

Fabbrica 4.0: cos’è e perché è importante saperla affrontare

L’idea centrale della Fabbrica 4.0 è la digitalizzazione e l’informatizzazione dell’intera filiera di produzione che porta al prodotto finale, conducendo l’intero mondo produttivo verso una vera e propria evoluzione in Industria 4.0.

Il modello di Industria 4.0 parte dal presupposto che, in un prossimo futuro, le imprese creeranno delle reti globali in grado di incorporare impianti di produzione, macchinari e sistemi di stoccaggio, realizzando così dei sistemi capaci di integrare il mondo fisico con quello virtuale, definiti Cyber-Physical Systems (CPS). In altre parole, il futuro della digitalizzazione dell’Industria 4.0 vedrà delle fabbriche con un altissimo tasso di automazione.

Questi sofisticati sistemi collegheranno macchine intelligenti, sistemi di storage e impianti di produzione in modo da rendere autonomo lo scambio di dati e informazioni, innescando di conseguenza dei meccanismi di azione-reazione e controllo autonomo sui processi. La Fabbrica 4.0 si propone quindi di implementare, all’interno del panorama produttivo, questi sistemi in un’ottica di miglioramento sostanziale dei processi industriali di produzione, della supply chain, delle fasi di ingegnerizzazione e dei cicli di vita dei prodotti all’interno della cosiddetta Smart Factory.

Le linee guida tracciate dalla Fabbrica 4.0 introducono tutta una serie di cambiamenti da adottare all’interno del processo di produzione. Secondo questo modello, le nuove tecnologie digitali avranno un impatto profondo nell’ambito della nascente Industria Meccanica 4.0 su quattro direttrici di sviluppo.

Il progetto MdM è assolutamente innovativo perché abbraccia alcune delle direttrici dell’Industria 4.0, in particolare la terza direttrice (rapporto/interazione tra uomo e macchina) e introduce un aspetto 3D di visualizzazione del dato e del problema correlato.

Per questo motivo ha vinto un bando regionale relativo all’innovazione di prodotto ed è stato finanziato in parte dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del POS FESR EMILIA-ROMAGNA 2014/2020.

Machine-driven Maintenance (MdM) rappresenta un HMI (Human-Machine Interface) avanzato che collega le parti di ricambio e la documentazione per la gestione della manutenzione alla macchina stessa tramite segnali di allarme.

Machine-driven Maintenance (MdM) è anche un sistema di acquisizione dei dati della macchina per generare statistiche o trasferire i dati verso sistemi di Machine Learning.

Machine-driven Maintenance (MdM) si sviluppa in ottica di Service 4.0 e rende visuale la manutenzione agli operatori, senza dimenticare la possibilità di apertura di ticket direttamente verso il costruttore (utilizzando SolidRules® come sistema di gestione ticketing).

L’innovazione sta nella possibilità di avere un HMI avanzato tale da non essere solo un sistema in grado di acquisire informazioni dalla macchina, ma un sistema di visualizzazione dei problemi e dei dati della macchina su modello 3D, utilizzando il modulo DAV di SYS Suite®.

L’ambito a cui ci siamo rivolti è quello dei costruttori di macchine. L’idea è partita dalle competenze acquisite nel corso degli anni nel mondo delle parti di ricambio e, in generale, della manutenzione delle macchine con sistemi digitali. La passata esperienza ha fatto maturare il pensiero che questo potesse essere un tassello indispensabile per produrre un sistema totalmente integrato con la macchina. I segnali della macchina sono tradotti in immagini 3D e, quindi, resi reali, tangibili, supportando il manutentore con efficacia.

Si tratta di un vero e proprio passaggio epocale: un concetto molto simile a quello che avvenne agli inizi degli anni ’80 con Apple, che favorì la nascita di interfacce di dialogo fra l’uomo e il computer da comandi a caratteri, a comandi visuali tramite icone. In pratica la macchina non mandava più segnali di testo, ma immagini.

Il progetto è stato sviluppato assieme all’Università degli Studi di Parma facendo lavorare assieme professori, ricercatori e nostri tecnici per mettere in atto la realizzazione di un prototipo.

Un obiettivo sfidante è stato quello di costruire un sistema di configurazione semplice che garantisse di non dover riprogettare da zero il sistema per ogni nuovo impianto o macchina. Uno dei fattori più determinanti in fase di sviluppo è stato l’aver presente che, in questo specifico settore, i macchinari sono spesso altamente personalizzati per il cliente finale, cosa che avrebbe potuto rendere complessa l’implementazione su tutti i tipi di macchine.

 

Funzionalità

1. AMBIENTE LOCALE (stabilimento del cliente finale)

Acquisizione e storicizzazione dei dati

MdM lavora, prima di tutto, in ambito locale partendo dai dati estratti dalla macchina (PLC o SCADA) che possono essere resi disponibili dal costruttore, interfacciandosi direttamente tramite Web Services oppure inserendo un opportuno software di integrazione che configura le variabili da acquisire da un qualunque PLC o apparato intelligente.

Presentazione dei dati

I dati raccolti vengono condivisi con gli utenti accreditati tramite una web dashboard. Gli utenti possono quindi analizzare i dati correnti degli allarmi in corso, il valore di determinate variabili, ma anche monitorare l’andamento storico di diagrammi predefiniti.


Trattandosi di un’applicazione responsiva, la dashboard può essere consultata sia su PC che su tablet o smartphone: tale funzionalità è utile in particolare al responsabile di stabilimento o di manutenzione, che può avere sempre a portata di mano lo stato della macchina/impianto.


L’altra modalità di accesso ai dati sfrutta le caratteristiche del DAV (Digital Advanced Visualization) che mostra il catalogo ricambi e tutta la documentazione di manutenzione della macchina associando direttamente la situazione allarmi (diagnostica) con l’indicazione visuale sulla macchina in modalità 3D.


In pratica la navigazione su DAV non è più guidata dall’utente, ma è la macchina stessa che segnala le manutenzioni da eseguire, indicando sia le parti meccaniche da sostituire con i ricambi (manutenzione preventiva e manutenzione correttiva), sia la documentazione necessaria a effettuare la manutenzione stessa: tutto in un unico ambiente integrato.

Dal DAV è possibile accedere direttamente alla dashboard di analisi dei dati o aprire manutenzioni, allegando le foto del punto in cui si è generato il problema e le parti da cambiare.

 

2. AMBIENTE CLOUD

Quanto visto in ambiente locale può essere portato su una piattaforma cloud con la possibilità di importare tutti i dati acquisiti grazie alle caratteristiche costitutive di MdM.

Per lo stesso principio, è possibile realizzare un ambiente locale dell’intero stabilimento aggregando i dati di ogni linea le cui macchine siano dotate di PC che acquisiscono i relativi dati. Lato cloud, il sistema permette la gestione di una Cloud Platform completa di tutti i dati degli impianti venduti dal costruttore.


Inoltre, lato Cloud Dashboard, il sistema può raccogliere le informazioni di geolocalizzazione e di appartenenza di una precisa macchina a uno specifico stabilimento di un determinato cliente. Il risultato è una mappa in grado di fornire tutti i dati geografici relativi agli impianti che integrano le macchine vendute.

Tramite la Cloud Dashboard il singolo cliente potrà visualizzare una mappa che mostrerà l’ubicazione di tutte le macchine di sua proprietà mentre il costruttore sarà in grado di consultare una mappa completa di tutte le macchine installate.